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eReaders ed eBook
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mag 15th
apr 16th
feb 13th
Un team di ricercatori della Johannes Gutenberg University di Mainz, in Germania, ha recentemente pubblicato un documento teso a dimostrare come sia più semplice leggere su uno schermo LCD che su altri supporti, nonostante sia comunemente diffusa l’opinione contraria.
I risultati del gruppo sperimentale riportano innanzitutto che la ritenzione di quanto letto è indifferente se si legge su display LCD, su e-reader, o su carta.
Il Dr. Matthias Schlesewsky e i suoi colleghi si sono avvalsi di un gruppo di 57 soggetti, appartenenti alla “Generazione X” (locuzione diffusa nel mondo occidentale per descrivere tutti coloro che sono nati approssimativamente tra il 1960 e il 1980) e di età più avanzata, soggetti sui quali lo studio è stato condotto.
La comprensione e la ritenzione del materiale di lettura sono state giudicate ponendo domande ai soggetti all’interno di un test, anche se, al fine di misurare quanto impegno fosse costato ai soggetti del test la loro lettura, i ricercatori si sono avvalsi di strumenti ad alta tecnologia.
I volontari sono stati collegati a uno strumento che traccia i movimenti degli occhi e che misura le onde cerebrali utilizzando un EEG (elettroencefalogramma).
Per le valutazioni sui risultati, gli autori dello studio si sono serviti anche degli esiti di ricerche precedenti, che hanno indicato come la lettura possa essere associata a taluni schemi di attività cerebrale, schemi che variano la propria intensità in base allo sforzo.
Le misurazioni EEG hanno mostrato che i soggetti del test appartenenti alla Generazione X hanno utilizzato circa la stessa quantità di energia mentale durante la lettura su tutti le tre tipologie di materiali, anzi, la lettura su Tablet richiede un’energia leggermente inferiore all’eReader e al libro di carta.
Parallelamente, i dati di eye-tracking hanno mostrato che il gruppo più giovane ha impiegato quasi la stessa quantità di tempo a leggere su ogni tipo di materiale, addirittura un po’ più velocemente sul tablet.
Ma con gli anziani, i risultati hanno mostrato chiaramente che i soggetti hanno speso meno tempo e meno energie utilizzando un Tablet invece di un libro cartaceo o elettronico.
Sentenza definitiva?
Come ogni studio anche questo va preso con le dovute cautele…
Ciò per cui comunemente si ritiene “consigliabile” la lettura su schermi non retroilluminati è a causa del comunemente definito “affaticamento della vista” ovvero quella sensazione di fastidio che si avverte dopo aver guardato intensamente e per lungo tempo uno schermo retroilluminato.
In questo studio, a quanto pare, non se ne fa menzione, se sia perché non viene considerato rilevante, non possiamo saperlo…
Per mia preferenza assolutamente personale, la carta reale o elettronica non hanno rivali, a prescindere dai risultati dello studio.
feb 12th
icordate il Pyrus Mini, l’ereader con schermo da 4,3″ ePaper E-ink?
Guangzhou OED Technologies, la società cinese che ha creato lo schermo per il lettore, fuori dagli standard della semi monopolista E-ink, ha annunciato nuovi schermi basati sulla medesima tecnologia, ma di maggiori dimensioni.
Sul Pyrus Mini, E-ink non aveva detto nulla, ma adesso la situazione è cambiata.
Nuovi lettori avranno un display e-paper non prodotto da E-ink e tra questi dovrebbe essereci, secondo quanto ipotizzato da The Digital Reader il nuovo Icarus8, un ereader dal display ePaper da 8″ con risoluzione 1024 × 768, con Wifi, e player audio.
Ma c’è di più.
Si scopre che Trekstor, il distributore del Pyrus Mini, sta vendendo anche il Trekstor Pyrus 6″ e anch’esso ha uno schermo non “battezzato” come E-Ink.
Ora, The Digital Reader afferma che ci sono almeno 4 eReader sul mercato, distribuiti in varie parti del mondo, che non utilizzano chiaramente lo schermo E-ink.
Ed E-Ink, dicevamo, cosa fa?
Per ora nulla, ma 0sarà da vedere se questi schermi davvero violano i brevetti posseduti dal produttore di display per e-reader.
E’ molto probabile che 3 aziende diverse in 3 paesi non si sarebbero esposte al rischio di una causa senza prima verificare le specifiche tecniche in modo da sapere se qualche brevetto era stato violato.
Tuttavia la situazione descritta è un dato di fatto e, qualora emergesse che tutto rientra in un contesto di legalità, un po’ di concorrenza in più può far bene al mercato…
feb 6th
E-Ink Holdings è conosciuta soprattutto per la produzione degli schermi che trovate montati nel vostri e-reader. Tutti, dal Paperwhite Kindle al Glo Kobo, usano questa tecnologia..
I display consumano poca energia e sono in grado di visualizzare immagini senza compromettere la durata della batteria; in genere un e-reader dura mesi senza ricarica.
Lo studio di design Yanko potrebbe, partendo da queste basi, aver sviluppato il prossimo progetto destinato a sbancare su Kickstarter.
Le tastiere hanno percorso una lunga strada dalla loro nascita. Meccaniche, senza fili, retroilluminate…
L’idea che fino ad ora era rimasta quasi inesplorata, e che viene ripresa in questo concept, è una tastiera in cui ogni tasto possa essere mappato con qualsiasi tipo di simbolo o funzionalità. Se si desidera scrivere in un’altra lingua, la tastiera è in grado di aggiornare tutti i simboli necessari allo scopo.
Certo alcune tastiere sono dotate di LED o tasti OLED con la stessa funzione, ma a differenza di queste ultime l’e-ink consuma praticamente nulla ed è più conveniente da produrre.
L’oggetto è stato originariamente progettato da Maxim Mezentsev e Aleksander Suhih.
E qualcosa del genere potrebbe davvero decollare.
Un esempio di potenziali acquirenti? I fan dei MMORPG potrebbero personalizzarla con simboli e tasti macro, quindi tornare alla loro normale tastiera al volo.
Semplice ed elegante.
gen 14th
Il video seguente mostra l’OCM di E-ink, Sriram Peruvemba, che spiega i passaggi necessari per fare un schermo E-ink. Sriram fa un bel lavoro che vi guiderà passo dopo passo a capire come è fatto lo schermo del vostro lettore.
Buona visione
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gen 11th
Molti analisti hanno previsto un calo costante delle vendite di ereader durante i prossimi anni, ma non tutti gli addetti ai lavori sono così sicuri che questo accadrà. Il presidente di E-ink, ad esempio, ha rilasciato una dichiarazione in cui prevede che la domanda globale di eReader aumenterà nel 2013.
Digitimes cita Scott Liu affermando:
“La domanda di lettori e-book sul mercato del Nord America avrà una crescita lieve nel 2013, mentre la domanda in Giappone, Europa, Brasile e nei mercati emergenti sarà un vero e proprio boom”
E-ink ha riferito che le proprie entrate sono aumentate nel mese di dicembre, guadagnando circa un punto percentuale rispetto a novembre e in aumento del 141% rispetto al dicembre 2011.
L’improvviso picco delle entrate nel mese di dicembre è attribuito agli ordini effettuati nella seconda metà dell’anno, visto che i produttori degli ereader più importanti si soo attrezzati per il lancio del Kindle Paperwhite, Kobo Glo, e di altri nuovi dispositivi.
Nonostante il picco di fatturato, sono in molti, però, a ritenere che Liu sia troppo ottimista. Gli ereader con schermo E-ink, afferma ad esempio Nate Hoffelder, sono un prodotto di nicchia che è sopravvissuto fino a quando vi era una esigenza che i Tablet LCD non potevano colmare: la durata della batteria. Una volta che questo problema è stato risolto (prima da Apple e poi da tutti gli altri) l’ereader è diventato improvvisamente molto meno attraente per i consumatori meno disposti a sopportare il compromesso di una scala di grigi dello schermo, troppo lenta per i video e dalle funzionalità limitate.
Beh, il discorso ha una sua logica, con alcune necessarie precisazioni.
La lettura su Tablet rimane un’esperienza ancora lontana da quella su dispositivi a inchiostro elettronico.
La seconda appare più un surrogato, la prima si avvicina per molti alla lettura su carta.
Perché quindi non dovrebbe esserci davvero lo spazio per mantenere viva la nicchia di cui si parla.
Sicuramente per ragioni di pubblico e di tecnologia, i morivi di un aggiornamento hardware sarebbero sempre più limitati; tutto sta a vedere se un corretto indirizzamento del mercato ebook possa colmare questa carenza e fornire risorse anche alla carta digitale…
gen 11th
E-Ink Holdings ha mostrato molte nuove tecnologie per i propri partner hardware, in quest’anno, e questo è ancor più evidente in un paio di versioni di futuri ereader. Il nuovo Ectaco Jetbook color 2 sarà in vendita a partire da oggi e utilizza la seconda generazione di e-Ink Triton. In sostanza, fornisce colori più brillanti grazie al modo in cui la pellicola a colori viene posta sullo schermo. La società ha inoltre ha inoltre presentato un prototipo di nuovo e-reader che utilizza Triton 2 e frontlight, per consentire ai clienti di ottenere una esperienza a colori, durante la lettura al buio.
Di seguito il video del primo hand on dei ragazzi di The good ereader
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ago 28th
Voci su una maggiore risoluzione dello schermo e luce integrata per i nuovi Kindle
Come prevedibile l’annuncio dell’evento promosso da Amazon per il prossimo 6 settembre ha scatenato una ridda di ipotesi su quante e quali potrebbero essere rivelate dalla casa di Seattle.
GeekWire, ad esempio, avrebbe ricevuto da “una affidabile fonte interna all’industria” la notizia che Amazon sta testando un dispositivo con una risoluzione dello schermo di 768 × 1024 pixel.
Questo è tutto quello che si saprebbe per certo, ma, da qui in poi, GeekWire si lancia in una serie di speculazioni su ciò che questo potrebbe significare.
La prima cosa che si sottolinea è che 768 × 1024 è la stessa risoluzione l’iPad, ma, nonostante questa similitudine, l’ipotesi sostenuta non è quella di un possibile concorrente del tablet della Apple, un Kindle Fire con uno schermo da dieci pollici, quanto piuttosto che la notizia sia indicatore di un aumento della risoluzione degli schermi E Ink nella prossima generazione di lettori Kindle.
Gli e-reader Kindle attualmente in commercio sono dotati di una risoluzione di 600 × 800, una densità di pixel più elevata porterebbe un carattere più nitido e immagini più dettagliate rispetto agli attuali standard di casa Amazon.
E l’ipotesi non sarebbe campata in aria considerato che già esistono schermi E Ink con una risoluzione 768 × 1024.
LG, ad esempio, ha sviluppato un flexible E Ink proprio con queste caratteristiche, tant’è che, all’inizio di quest’anno, il blog The Digital Reader ha pubblicato un video che mostra un paragone tra un lettore con schermo E-ink 600 × 800 e un altro con display 768 × 1024.
E una maggiore risoluzione non sarebbe l’unica novità.
TechCrunch ha riferito, nel mese di aprile, che Amazon avrebbe in programma per la prossima generazione di lettori Kindle anche un display com front-light, simile al Glowlight che Barnes & Noble ha montato al proprio Nook.
Quale di queste ipotesi si rivelerà azzeccata? Tutte? Nessuna?
Beh, il sei settembre non è poi così lontano….
ago 10th
Pochi giorni fa, la BBC ha mandato in onda un servizio sull’impianto ricerca e sviluppo della Plastic Logic di Cambridge, fornendo un’ampia panoramica sui prodotti in corso di sviluppo e soffermando in particolare la propria attenzione sui nuovi “flexible e-papers screen”.
Lo schermo e-paper super sottile è stato progettato con un materiale plastico estremamente leggero, flessibile, a basso consumo energetico e utilizza la tecnologia e-ink per visualizzare immagini e filmati sullo schermo.
Il tipo di controlli associati allo schermo sono di tipo “simple-touch” e permettono di simulare lo sfogliare delle pagine proprio come accade con un libro cartaceo.
Il display, con 1 milione di transistor e più di 4.000 colori, possiede la capacità di mantenere flessibilità e alta qualità allo stesso tempo. La tecnologia, attualmente in fase di sviluppo, dovrebbe essere disponibile su dispositivi commercializzati già a partire dal 2013.
Lo speciale della BBC ha mostrato, in dettaglio, anche la procedura di produzione del dispositivo: a una lastra di vetro viene applicato del materiale plastico sottoposto, successivamente, a una serie di passaggi fino ad arrivare ad una struttura finale comprendente i transistor. Questo costituisce il piano posteriore che viene poi implementata, nella sezione anteriore, con altri elementi tra cui un display e-ink. Il vetro viene poi rimosso e vengono aggiunte le connessioni.
Il Reporter della BBC ha inotre intervistato il CEO di Plastic Logic, Indro Mukerjee, che ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di flessibilità, in modo che il consumatore possa portare l’e-paper con sè in un modo molto semplice. L’e-paper deve essere durevole, deve essere robusto, molto leggero e a bassa potenza. “.
L’e-paper potrà inoltre essere collegato via wifi ad altri dispositivi da cui ricevere contenuti, gli smartphone, ad esempio, per permettere una fruizione agevole e completa di ogni tipo di testo.