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ago 11th
La scorsa settimana, Mark Coker, il CEO di “Smashwords”, sito specializzato nella pubblicazione di ebook di autori ed editori indipendenti, ha postato sul blog aziendale una notizia che ha sbalordito i suoi lettori: “Smashwords ha raggiunto il traguardo dei cinque miliardi di parole caricate [all'inderno degli ebook disponibili] sul sito.”
Gli autori indipendenti sono grandi fan di Smashwords per la semplicità e la velocità con cui riescono a caricare i propri ebooks nel catalogo del sito, così Smashwords cresce con milioni di parole ogni giorno e la popolarità della piattaforma di distribuzione continua ad aumentare.
Intervistato da un reporter sul traguardo raggiunto, Coker ha sottolineato come la crescita sia costante aggiungendo “Quando abbiamo lanciato il sito, il self-publishing era visto come l’ultima spiaggia per gli autori falliti. Io non l’ho mai pensata così. Penso che se si amano la letteratura e si crede nella cultura dei libri, si debba credere anche negli scrittori perchè ogni scrittore ha qualcosa di speciale da condividere con il mondo. Pochi custodi delle torre d’avorio non sono qualificati a determinare il valore del lavoro di tanti autori.”
La verità è che, allo stato, sono proprio i critici a riscontrare nelle proprie recenzioni un ampio divario tra gli autori indipendenti e quelli pubblicati da case editrici tradizionali; nonostante questo siti come Smashwords sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per colmare questo divario. Un metodo comune è quello di reclutare autori da case editrici che usano canali tradizionali per spingerli a rilasciare in ebook la propria produzione precedente e fuori stampa.
“Gli editori,” prosegue Coker non si preoccupano del fatto che scriviate bene o meno, quello che a loro interessa è se il libro possa vendere secondo i loro standard. Io non credo che sia un errore, dal loro punto di vista, ma gli scrittori scrivono per ragioni diverse da quelle per cui le case editrici pubblicano. Noi permettiamo alle persone di pubblicare per le proprie motivazioni non per quelle delle case editrici. Molti di questi autori stanno raggiungendo un successo commerciale che non avrebbero mai sognato, altri vendono in maniera più che rispettabile. Il discorso pittosto è un altro: a volte il successo si misura con la soddisfazione personale che comporta l’avere la libertà di pubblicare i propri libri, ricevendo direttamente un feedback dai propri lettori. Ciò è possibile grazie al self-publishing in un modo che il vecchio sistema non potrebbe mai garantire .”
Effettivamente Smashword ha costituito un punto di svolta per il modo in cui sostiene la creatività e l’immaginazione.
Ma alcuni dubbi sono legittimi: quanto un’offerta così ampia rischia di diventare dispersiva? Quanto un mondo, in cui tutti gli aspiranti scrittori possono trovare la propria nicchia, rischia di far affogare nella marea del numero, autori potenzialmente molto validi.
Le recensioni dei lettori, se pure si volessero considerare strumento affidabile, possono coprire un’offerta così vasta?
Pur non essendo un fan delle “torri d’avorio” di cui parla Coker, nutro sempre diffidenza nei confronti delle politiche di offerta indistinta, il sospetto è che, dopo un primo periodo di entusiasmo e molte delusioni, si torni a rivolgersi a canali “tradizionali”, lasciando così cadere nell’oblio del non conveniente uno strumento dalle enormi potenzialtà.