Foxit potrebbe chiudere la produzione del suo ereader

Sembra che Foxit abbandonerà il suo ereader e chiuderà la sua filiale europea.

La società continuerà la propria attività nel suo quartier generale in California e si concentrerà sulla creazione di software.

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Giappone: Amazon in trattative con gli editori per espandere Kindle

Sembra che Amazon miri ad espandere il settore degli ebook, esportando Kindle anche in Estremo Oriente.

La compagnia è, infatti,  in trattative con Kodansha Ltd, il più grande editore giapponese per pubblicare le versioni elettroniche dei suoi titoli e lanciare quindi Kindle anche sul mercato nipponico.

Il mercato giapponese si presenta in maniera totalmente differente rispetto a quello europeo e americano: anche Sony, il cui nome è sinonimo dell’industria elettronica giapponese, ha infatti rinunciato a vendere il suo ereader in patria. La ragione di questa scelta sta nel fatto che in Giappone, per la lettura, agli ereader vengono preferiti i telefoni cellulari. Sembra, infatti, che i keitai shosetsu, o “romanzi da cellulari” siano diventati una nuova e popolare forma letteraria.

Nonostante le difficoltà, potrebbe essere molto importante per Amazon entrare nel mercato nipponico dal momento che ricerche ufficiali stimano che le vendite di ebook in Giappone siano 4 volte superiori a quelle negli Stati Uniti.

Ebook e mercato italiano: Giunti Editore entra in Simplicissimus Book Farm (comunicato stampa)

Firenze, 23 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA

Con un’operazione di aumento di capitale riservato, Giunti Editore, quarto gruppo editoriale italiano leader nella distribuzione e commercializzazione del libro, ha acquisito il 20% del capitale della Simplicissimus Book Farm, startup fondata nel giugno 2006 da Antonio Tombolini, che ne è l’attuale amministratore delegato.

“Con questa operazione – ha commentato Martino Montanarini, a.d. del gruppo editoriale fiorentino – Giunti intende entrare in modo diretto e da protagonista nell’evoluzione digitale del libro; SBF detiene oggi una posizione dominante in questo ancora piccolo ma molto promettente segmento di mercato, sia per la distribuzione dell’hardware che nella conversione dei contenuti e Giunti si propone di affiancarla per accelerarne e sostenerne lo sviluppo”.

La Simplicissimus Book Farm (sede legale e uffici a Milano e sede operativa a Loreto, nelle Marche) è stata la prima realtà imprenditoriale italiana ad individuare nell’emergere delle nuove tecnologie di visualizzazione basate su inchiostro elettronico il punto di svolta che avrebbe dato finalmente vita ad un vero mercato degli ebook.

Oggi la SBF è leader sul mercato italiano nella distribuzione di hardware dedicato alla lettura (ebook readers), che distribuisce in tutte le principali catene librarie e presso la grande distribuzione specializzata (oltre che direttamente attraverso il suo sito).
Ma è anche e soprattutto impegnata nella offerta di servizi agli editori: “La nostra ambizione è molto semplice, dice Tombolini: vogliamo aiutare gli editori, piccoli e grandi, e tramite loro gli stessi autori, a vivere la rivoluzione digitale che si sta imponendo anche nell’universo librario, come una straordinaria opportunità, di quelle che si ripresentano a distanza di secoli.”

Nel corso dei suoi ormai tre anni di esistenza la SBF ha seguito un progetto ben preciso: utilizzare le risorse generate dalla distribuzione dell’hardware per investirle nella acquisizione di competenze e nello sviluppo di soluzioni orientate a facilitare l’efficace ingresso degli editori italiani nel mercato degli ebook. Un mercato che proprio in questo periodo sta presentando effettivamente i primi segnali di un decisivo avvio delle operazioni, tanto da far dire a molti che il 2010 sarà anche per l’Italia l’anno dell’ebook.

“Con Giunti – prosegue l’a.d. della SBF- la chiave dell’accordo non risiede soltanto nel rafforzamento patrimoniale che comunque l’operazione ha comportato, ma nella valutazione che insieme abbiamo fatto in termini di partnership industriale. Il know-how specifico di Simplicissimus Book Farm ben si sposa infatti con la competenza, la visione e il patrimonio maturati nell’ambito della produzione dei contenuti editoriali nella storia ultracentenaria del gruppo fiorentino.”

Oggi, pur proseguendo nella gestione dell’esplosivo business della distribuzione hardware (dopo Media World sarà la volta, nelle prossime settimane, di Expert, Euronics, Unieuro, Coop, e altre insegne della grande distribuzione), la SBF è tutta proiettata nella offerta di servizi digitali all’editoria italiana: dalla conversione dei cataloghi esistenti al formato ePub (lo standard per il mercato degli ebook), alla consulenza per l’autoproduzione a costo zero dell’ePub da parte degli editori per i nuovi titoli, allo sviluppo di soluzioni software per la distribuzione e vendita degli ebook con la piattaforma SBF STEALTH® che verrà presentata al prossimo Salone del Libro di Torino, fino allo sviluppo ad hoc di applicazioni mobili per l’editoria sulle varie piattaforme (iPhone, iPad, Android, Blackberry, Kindle, …).

“È questo l’aspetto entusiasmante della trasformazione in atto, conclude Tombolini commentando l’operazione: si pensi a quello che dovrà presto accadere anche nell’editoria scolastica, o a come saranno chiamati a trasformarsi giornali e riviste generalisti e di settore: è in tutto questo, nella capacità di espanderci con la velocità necessaria a cogliere tutte queste opportunità che avere un socio industriale come Giunti può fare la differenza”.


Giunti Editore S.p.A.
Tel +39 055 5062 242
addetto stampa corporate Alessandra Abramo: a.abramo@giunti.it
www.giunti.it

Simplicissimus Book Farm srl
tel +39 02 47957996
info: costanza.alpeggiani@simplicissimus.it
www.simplicissimus.it

Kindle come il cellulare per i paesi in via di sviluppo

Worldreader.org, organizzazione non profit che si dedica a garantire l’accesso ai libri nei paesi in via di sviluppo, vorrebbe servirsi di Kindle per raggiungere i suoi obiettivi. Attraverso la distribuzione del device, infatti, potrebbe diventare molto più semplice per migliaia di persone procurarsi i libri. Questa settimana l’organizzazione ha cominciato a verificare l’effettiva fattibilità del suo progetto, il luogo prescelto è stato il Ghana.

Il concetto alla base del progetto è molto semplice: come i telefoni cellulari hanno fatto superare i limiti delle comunicazioni nei paesi in via di sviluppo, così gli ereader potranno far arrivare istantaneamente migliaia di libri a costi molto contenuti. Se si riuscisse ad avere una distribuzione sistematica dei device, famiglie e scolari potranno ottenere in maniera semplice ed efficiente qualunque libro disponibile online.

Speriamo che questo progetto funzioni!

La storia degli ebook: un video

Mi è capitato tra le mani un video molto interessante, girato dallo scrittore di fantascienza Robert J. Sawyer, in cui vengono confontati alcuni tra i più famosi ebook reader di tutti i tempi. Un vero vademecum per capire e conoscere la storia di questi device!

Murdoch potrebbe schierarsi con Macmillan

Rupert Murdoch, proprietario, tra le altre cose, di HarperCollins, potrebbe schierarsi al fianco della Macmillan sull’annosa questione dei prezzi degli ebook.

Anche Murdoch, infatti, non ama la politica dei prezzi di Amazon che ha deciso di vendere tutti gli ebook a 9.99 dollari, ma, per sua stessa ammissione, c’è il rischio di perdere parte dei guadagni opponendosi allo status quo.

Il magnate spiega, infatti, che Amazon paga agli editori un prezzo forfettario di 14 dollari, qualsiasi sia il costo effettivo del libro. Sempre stando alle parole di Murdoch questo comportamento porterebbe a uno svilimento dei libri e colpirebbe, in primis, i venditori di libri tradizionali.

Amazon ha fatto sua la strategia del “loss leader”: pagando agli editori una cifra equa per i loro libri  e mantenendo il prezzo al pubblico forzatamente inferiore all’effettivo costo di mercato, Kindle ha ottenuto una posizione dominante nel mercato degli e-reader. Posizione che oggi potrebbe essere messa in discussione da iPad e dalla politica dei prezzi di Apple.

Timore degli editori, infatti, è che prima o poi la pacchia finisca e che Amazon pretenda un adeguamento dei prezzi all’ingrosso degli ebook  che dovrebbero quindi avvicinarsi all’effettivo prezzo di vendita, cioè 9.99 dollari. Ecco spiegata una delle ragioni che ha spinto Macmillan ad alzare i prezzi dei suoi ebook a 12.99 dollari.

Come dar loro torto: in effetti tra 14 dollari e 9.99 la differenza è notevole!

iPad e gli ebook su Radio3 Scienza

L’amministratore delegato di Simplicissimus Book Farm, Antonio Tombolini, sarà oggi ospite di Radio3 Scienza, tra le 11 e le 11.30, in una puntata dedicata agli ebook e all’ormai immancabile iPad.

Prime notizie sull’iTablet

NET183.interview._DSC0085-done-218-85Ancora non ci sono notizie ufficiali sull’iTablet presentato oggi da Apple. Tuttavia qualche notizia comincia già a circolare. In particolare Jason Calacanis, imprenditore del web e CEO di Mahalo, ha pubblicato sul suo Twitter alcuni dettagli molto interessanti. Calacanis, infatti, ha per le mani l’iTablet già da dieci giorni. Che uomo fortunato!

In ogni caso, eccovi alcune caratteristiche:

Il tablet ha uno schermo OLED, un pannello solare per ricaricarsi sul retro (l’iTablet infatti è alimentato a pile) e funziona attraverso una variante del sistema operativo dell’iPhone OS. Inoltre può processare diverse app allo stesso momento, ha thumbpad su ciascun lato e, per utilizzarlo, bisogna superare la lettura delle impronte digitali (si possono registrare fino a cinque utenti per device).

Arriviamo ora ai dettagli più interessanti: l’iTablet ha un sintonizzatore tv, rigorosamente HD, un PVR incorporato, una fotocamera frontale e una sul retro, una tastiera wireless e una connessione monitor per gli schermi esterni.

Sicuramente molte altre caratteristiche salteranno fuori nei prossimi giorni, continuate a seguirci!

iTablet: domani il giorno della verità

image_thumb143Signori e signore, secondo numerose indiscrezioni, il gran giorno dovrebbe finalmente essere arrivato: domani, infatti, Apple dovrebbe presentare a San Francisco il misteriosissimo iTablet di cui si parla ormai da mesi.

Notizie e indiscrezioni si susseguono incessantemente sul web. Ultima tra le notizie che circolano è che l’iTablet dovrebbe essere disponibile in Germania già dal primo marzo ad un costo che oscillerà da 500 dollari,se venduto con l’abbonamento, a 999 dollari senza.

Se così fosse, le speranze di vedere presto questo device, ancora misterioso, in Italia dovrebbero avverarsi!